Corsa o camminata? Entrambe riducono rischio cuore.

principale Comments Off

 

PIU’ CI SI MUOVE E MAGGIORI SONO I BENEFICI.

Camminare come correre: entrambe le attività abbassano il rischio di pressione alta, colesterolo alto e diabete, quindi il rischio cardiovascolare. E più si cammina o si corre durante la settimana, maggiori sono i benefici per la salute.
Lo dimostra uno studio condotto al NIH/National Heart, Lung, and Blood Institute americano da Paul Williams e pubblicato sulla rivista Arteriosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology.
Si tratta del primo studio che mette a confronto gli effetti di due attività molto differenti per grado di intensità (la corsa è a intensità vigorosa, mentre la camminata ad intensità moderata), ma che hanno in comune il fatto di coinvolgere lo stesso gruppo di muscoli, le stesse parti del corpo.
Gli esperti hanno messo a confronto due gruppi di soggetti: oltre 33 mila dediti alla camminata e oltre 15 mila ‘runner’, ovvero habitué della corsa. E’ emerso che a parità di dispendio calorico, corsa e camminata pari sono in termini di riduzione di rischio cardiovascolare, diabete, pressione alta, colesterolo alto. Insomma come dire che l’intensità dell’esercizio conta poco, ad essere dirimente, almeno sul profilo di riduzione del rischio, è la distanza percorsa con l’uno o l’altro sport. Più chilometri si “macinano”, meglio è.

da ANSA.IT Salute&Benessere del 05.04.2013

Vietata vendita sigarette elettroniche a minori

principale Comments Off

 

 

Il Ministro Balduzzi aveva chiesto all’Istituto Superiore di Sanita’ un parere sul rischio legato all’utilizzo delle sigarette elettroniche, in particolare sui minori, sulla base degli ultimi aggiornamenti scientifici, dai quali erano emersi possibili pericoli, soprattutto per i giovani. L’Istituto superiore di sanita’ ha fornito le proprie valutazioni il 20 dicembre 2012: anche per i prodotti a bassa concentrazione, la dose quotidiana accettabile di nicotina – come determinata dall’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA) – e’ superata anche solo con un uso moderato delle sigarette elettroniche. Cio’ appariva ancora piu’ evidente negli adolescenti. ”Quindi – si legge nella nota del ministero – non si possono escludere effetti dannosi per la salute”. Il Ministro Balduzzi ha chiesto in seguito un ulteriore parere al Consiglio Superiore di sanita’. In particolare, il Consiglio superiore di sanita’ dovra’ valutare lo studio condotto dall’Istituto superiore di sanita’ in merito alla pericolosita’ delle sigarette elettroniche nonche’ stabilire se le sigarette elettroniche, e le ricariche contenenti nicotina o altre sostanze, possano ricadere nella definizione di ”medicinale per funzione”, pur in assenza di un’esplicita destinazione d’uso in tal senso da parte del responsabile dell’immissione in commercio. Il CSS ha iniziato l’esame della questione in 19 marzo scorso. Con un’ ordinanza firmata il 2 aprile 2013, il Ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha innalzato il divieto di vendita delle sigarette elettroniche con presenza di nicotina da 16 a 18 anni. Viene cosi’ modificata l’ordinanza dello scorso settembre. Il divieto varra’ fino al 31 ottobre 2013.

da ANSA.IT Salute&Benessere del 02.04.2013

Benefici olio d’oliva derivano anche dal suo profumo

principale Comments Off

 

AUMENTA SENSO SAZIETA’ E MIGLIORA RISPOSTA SANGUE A GLUCOSIO

I benefici dell’olio d’oliva non stanno solo nel suo contenuto, e nell’abbondanza di antiossidanti e acido oleico (grasso monoinsaturo che protegge il cuore), ma anche nel suo profumo e aroma, che aumenterebbe la sensazione di sazieta’ dopo il pasto. E’ quanto sostiene uno studio tedesco di cui parla il ‘New York Times’.
Una caratteristica questa, riscontrata nell’olio extra vergine di oliva, rispetto ad altri olii. Tuttavia, aggiungendo il profumo di olio d’oliva sul cibo, con un estratto aromatico, si riduce la quantita’ di calorie assunta dalle persone e si migliora la risposta del sangue allo zucchero. Olfatto e gusto, si sa, sono due sensi strettamente connessi. Gia’ precedenti studi avevano mostrato che manipolando l’aroma di alcuni cibi si poteva influenzare la quantita’ di cibo che si sceglie di mangiare. Intensificando l’aroma o l’odore di un dessert, ad esempio, si spinge le persone a fare morsi piu’ piccoli. Secondo i ricercatori l’impatto del profumo dell’olio d’oliva e’ da attribuire a due composti di cui e’ particolarmente ricco quello italiano, e che ricorda l’odore dell’erba appena tagliata.

da ANSA.IT Salute&Benessere del 29.03.2013

Next Entries »