Fumo: cerotti e counselling di poco aiuto a smettere

11:32 am principale

 

Offrire gratuitamente cerotti alla nicotina o counselling intensivo ai fumatori che chiamano i centri che danno supporto non aiuta a smettere di fumare. E’ quanto ha rilevato uno studio dell’universita’ di Nottingham, condotto su oltre 2.500 fumatori nell’arco di un anno, e pubblicato sul ‘British medical journal’.
I ricercatori hanno visto che dare supporto extra, oltre a quello standard offerto, e’ sostanzialmente inutile. Tanto che il dipartimento di salute inglese ha detto che non offrira’ piu’ servizi extra. Nella ricerca i fumatori sono stati suddivisi in 4 gruppi: al primo e’ stato dato il supporto standard offerto dal servizio sanitario con consigli, lettere, email, messaggi e accesso alla linea telefonica d’aiuto. Al secondo lo stesso supporto, unito ai cerotti alla nicotina, mentre al terzo e’ stato offerto un supporto ‘proattivo’, con sessioni extra di counselling e messaggi dallo staff dell’helpine, oltre al supporto standard. Al quarto gruppo e’ stato dato lo stesso supporto attivo del terzo, piu’ i cerotti.
L’analisi dei dati ha mostrato che sei mesi dopo aver smesso, il 18,9% del 59% di quelli che era stato contattato era riuscito a non fumare. Non sono state rilevate significative differenze nei tassi di successo tra le persone cui erano stati offerti diversi tipi di counselling e tra quelli con i cerotti.
Il 18,2% di quelli che aveva ricevuto il supporto proattivo aveva smesso. Un valore molto simile al 19,6% di quelli che non l’avevano ricevuto. Complessivamente, il 17,7% dei fumatori che ha avuto i cerotti ha smesso, contro il 20,1% di quelli che non li hanno ricevuti. ”Un risultato interessante – commenta Piergiorgio Zuccaro, ex responsabile dell’Osservatorio fumo, alcol e droga dell’Istituto superiore di sanita’ – perche’ ci dice che anche da solo l’aiuto telefonico puo’ essere una terapia efficace.
Cioe’, un intervento minimo puo’ produrre risultati su grandi numeri se le persone sono motivate”. C’e’ pero’ una pecca nella ricerca, secondo Zuccaro. ”E cioe’ che non e’ stato analizzato l’impatto del cerotto alla nicotina o dei farmaci usati per smettere di fumare come la vareneclina, presi da soli senza il supporto standard – conclude – Comunque non e’ facile dare un consiglio unico per smettere di fumare, perche’ una forte componente e’ legata alla volonta’ individuale. C’e’ chi smette da un giorno all’altro, chi ha bisogno d’aiuto e chi interrompe e poi ricomincia”.

da ANSA.IT  Salute&Benessere del 24.03.2012

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