Medicina: a Roma asportato polmone senza “tagli” al torace.

principale Comments Off

 

INTERVENTO MININVASIVO AL S. EUGENIO

 Un lobo del polmone asportato senza tagli al torace ma con un intervento mininvasivo. L’operazione e’ durata appena due ore ed e’ stata effettuata all’ospedale S. Eugenio dal professor Massimo Carlini su di un uomo di 66 anni.
” In pratica – spiega Carlini – e’ stata asportata la metà del polmone destro comprendente il tumore e i linfonodi regionali, senza apertura e divaricazione del torace”.
E’ la prima volta che questo intervento totalmente senza tagli sul torace, viene eseguito a Roma ed è effettuato in pochi centri in Italia.
L’operazione e’ stata eseguita con speciali strumenti introdotti attraverso 3 piccoli fori dai quali sono state inserite altrettante cannule nel torace del paziente; mediante una microtelecamera ad alta definizione e’ stato possibile avere una visione dettagliata delle strutture polmonari e intervenire in modo efficace.
L’intervento senza tagli, ha aggiunto il chirurgo, ha consentito il mantenimento di una normale attività respiratoria dopo l’intervento e il paziente ha potuto fare ritorno direttamente alla sua stanza in reparto senza ricovero in terapia intensiva post-operatoria. L’operazione è stata realizzata grazie alle elevate competenze del reparto di Chirurgia Generaleo, Centro di Alta Specializzazione in Chirurgia Mininvasiva e alla Chirurgia Toracica coordinata dal Dottor Edoardo Mercadante. Il paziente sta molto bene e tra pochi giorni potrà lasciare l’ospedale e fare ritorno da subito alle normali attività.

da ANSA.IT Salute&Benessere del 15.05.2012

Terapia dolore: “oppiofobia” fra i medici, più informazione.

principale Comments Off

 

”C’e’ un po’ di oppiofobia” anche fra i medici di base, e in generale si fa ancora fatica a ”considerare il dolore come un sintomo importante”, basti pensare che ”c’e’ voluta una legge per normarlo”. E’ per questo che non bisogna smettere di fare informazione, fra i pazienti ma anche tra i medici, sulla legge italiana della Terapia del dolore. Ne e’ convinto Marzio Bevilacqua, direttore facenti funzione della Terapia antalgica dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre (Venezia) dove domani, 15 maggio, fara’ tappa la campagna itinerante ‘Hub2Hub’ promossa dall’Associazione ‘Vivere senza dolore’.
A due anni dall’approvazione della legge 38, secondo il dottor Bevilacqua e’ per la realizzazione della ”rete di terapia del dolore” sul territorio che ”deve essere fatto ancora molto”. ”Dal punto di vista legislativo – spiega – e’ una buona legge, che rappresenta un passo in avanti per noi operatori. Bene anche la promulgazione dei master per palliativisti in Gazzetta Ufficiale, grazie ai quali avremo persone qualificate per questo scopo”. Tuttavia, prosegue, bisogna continuare con attivita’ di formazione sul territorio rivolte in particolare ai medici di medicina generale, ”perche’ sono loro a fare da primo filtro ai pazienti che soffrono di dolore”. ”Parliamo soprattutto di dolore cronico – sottolinea Bevilacqua -, il 26% della popolazione italiana, 15 milioni di persone: una quantita’ enorme rispetto ai pazienti neoplastici che rappresentano circa il 2% della popolazione”.
Due a suo avviso le difficolta’ maggiori per i medici di base: troppa scelta tra molecole di oppiacei e la ”paura di utilizzarle”. Per i colleghi di medicina generale servono invece ”poche notizie, chiare, su come dosare la morfina, come passare da una molecola all’altra senza pericolo per se’ e per il proprio paziente”.
Questo ed altri temi sono gia’ all’ordine del giorno nel centro di terapia antalgica dell’ospedale di Mestre grazie ad incontri periodici con i medici locali. A questi vanno ad aggiungersi altre iniziative, come ‘Hub2Hub’, che puntano ad informare sulla legge 38 anche l’utenza: pazienti e famiglie che, sottolinea il dottor Bevilacqua, ”non sanno poco o nulla” delle tutele previste dalla normativa.

da ANSA.IT Salute&Benessere del 14.05.2012

Il Prof. Berrino ospite della LILT di Ragusa il 29 maggio

principale Comments Off

Con una lettura magistrale su “Le strade della prevenzione” tenuta dal Prof. Franco Berrino, Direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto dei Tumori di Milano, prenderà il via la nuova iniziativa della LILT di Ragusa, denominata “Non solo tumori“. Martedì 29 maggio, alle 18.00, nell’auditorium della Camera di Commercio di Ragusa, subito dopo l’intervento del Presidente della LILT, Maria Teresa Fattori, sarà il Prof. Lorenzo Gafà ad illustrare il progetto. Lo scopo è quello di organizzare una serie di incontri formativi itineranti, con cadenza mensile, per “somministrare” ai cittadini delle “pillole di educazione sanitaria”.

Con l’apporto di relatori esperti nel corso degli incontri verranno approfonditi argomenti relativi alla prevenzione di malattie croniche, alle buone pratiche mediche e sull’uso appropriato di esami e terapie da parte del cittadino. L’obiettivo del progetto è duplice: contribuire alla diminuzione di quegli alimenti non utili e dannosi alla salute ed al portafoglio, e far aumentare la consapevolezza e l’attenzione sui vantaggi che derivano da un consumo di prodotti stagionali e locali, nell’ambito di una corretta alimentazione, di cui è un convinto assertore il Prof. Berrino, come testimoniano i numerosi suoi libri ed articoli che trattano l’argomento di una corretta dieta.

Il Prof. Franco Berrino, dal 1975 presta la sua opera all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, dove da oltre un decennio dirige il Dipartimento di medicina preventiva e predittiva. E ‘autore di centinaia di pubblicazioni scientifiche, ed è stato uno dei pochi ricercatori italiani chiamati a collaborare al Food, nutrition, physical activity and the prevention of cancer, pubblicato nel 2007 dal Word Cancer Research Fund. Suoi progetti particolarmente significativi sono quello italiano per lo sviluppo dei registri tumori e quelli europei sulla sopravvivenza dei malati neoplastici nei diversi paesi (progetto EUROCARE) e sulla prevenzione del cancro al seno e delle sue recidive, frutto della collaborazione tra L’istituto Nazionale dei Tumori e l’Istituto Europea di Oncologia di Milano.

a cura dell’Ufficio Stampa della LILT di Ragusa

Tumori: polmone; Ieo, al via maxi studio su 10mila fumatori.

principale Comments Off

 

Un esame del sangue sull’Rna circolante, una tac a basso dosaggio per la diagnosi precoce, un progetto di chirurgia ridottissima per la terapia, e un programma di lotta al fumo per la prevenzione: sono questi gli strumenti che verranno impiegati nel nuovo maxi-studio sul tumore al polmone, Cosmos II, promosso dall’Istituto europeo oncologico (Ieo), e presentato oggi da Umberto Veronesi. ”Per migliorare la diagnosi precoce – spiega l’oncologo – e’ nato il progetto Cosmos II, che verra’ condotto su forti fumatori (20 sigarette al giorno) con piu’ di 55 anni, almeno 30 anni di fumo alle spalle e nessun sintomo di tumore”. Dal 15 luglio verranno reclutati 10mila volontari fumatori o ex in tutta Italia (parteciperanno allo studio centri di Firenze, Roma, Pescara, L’Aquila e Palermo), che potranno chiamare da domani al numero unico 02-64107700. I volontari saranno sottoposti a tac a basso dosaggio ed esame del sangue per la ricerca di indicatori biologici di malattia (microrna o mirna). ”I microRna sono quantita’ misurabili di frammenti genetici che i tumori polmonari rilasciano nel sangue – spiega Pier Paolo di Fiore – Rilevandoli nel sangue, si puo’ indicare la presenza di tumore polmonare con la stessa accuratezza delle metodiche di diagnostica per immagine piu’ avanzate. Stiamo lavorando per validare questo test del sangue con uno studio prospettico e farlo costare come un normale esame di laboratorio”. L’obiettivo di Cosmos II e’ validare i marcatori molecolari nel sangue come test diagnostico e associare i risultati della tac a basse dosi ai fattori di rischio individuali per arrivare a una diagnosi precoce personalizzata. Contemporaneamente sul fronte delle cure lo Ieo coordina uno studio per dimostrare l’equivalenza fra l’intervento chirurgico tradizionale per i tumori polmonari iniziali e un intervento conservativo che, nel caso di tumori inferiori a 2 cm, e Pet e Tac negative consiste nell’asportare solo un segmento del lobo polmonare senza rimuovere i linfonodi.

da ANSA.IT Salute&Benessere del 08.05.2012

Sanità: 300 liceali romani a lezione per prevenire tumori

principale Comments Off

 

Sono arrivati all’ospedale San Giovanni in 300 da otto licei romani per ascoltare testimonianze e informazioni mediche sulla prevenzione dei tumori, convinti che per contrastare questa malattia che colpisce ogni anno migliaia di persone la battaglia debba partire proprio dai giovani.
”Quest’anno l’iniziativa promossa dalla Fondazione prometeus e dal liceo Augusto, dedicata alla prevenzione del tumore al seno, e’ stata un pieno successo”, spiega Mara Mulargia, professoressa di educazione fisica e organizzatrice dell’incontro. Stefania, una giovane di 31 anni racconta la sua storia: ”dai 18 anni in poi avevo deciso di fare tutti i controlli preventivi e a 28 anni dopo una autoesame mi sono accorta di sentire un nodulo al seno. Mi sono affrettata a fare subito tutti gli esami, ecografia, mammografia e risonanza. Poi l’operazione e la chemioterapia che ho sopportato e ne sono uscita. Ho preso in tempo il tumore e per questo sono qui.
Prevenire e’ importante”, conclude con il sorriso sulle labbra.
Il tumore alla mammella e’ una vera e propria epidemia dei nostri tempi , hanno ricordato il chirurgo Lucio Fortunato, la senologa Elena Santini: ogni anno in Ue si registrano 530.000 casi anche se la mortalita’ diminuisce per la diagnosi precoce e le cure piu’ appropriate. E le persone che hanno avuto un tumnore al seno e considerate ex pazienti sono 15 milioni. Ma anche gli stili di vita e una dieta equilibrata, ha detto la dietista Cladia Ramacci hanno il loro ruolo. La battaglia dei giovani, secondo i volontari della fondazione Prometeus, deve prendere la rincorsa da lontano.

da ANSA.IT Salute&Benessere del 05.02.2012

Medicina: fibra con amido resistente contro cancro intestino.

principale Comments Off

 

Una dieta a basso contenuto di fibre e’ da tempo collegata a piu’ alti tassi di cancro all’intestino, ma non era finora chiaro perche’ l’incidenza del male continui ad aumentare anche in popolazioni come quella australiana, che consumano un’alta quantita’ di fibre alimentari. Una nuova ricerca australiana conferma che e’ il tipo di fibre e non la quantita’ a favorire mutamenti nell’intestino che proteggono dal cancro.
Secondo gli studiosi dell’Ente nazionale di ricerca Csiro, la risposta e’ nell’amido resistente, quella frazione dell’ amido che resiste al processo di digestione da parte degli enzimi dell’intestino tenue e raggiunge quindi l’intestino crasso, dove il cancro si forma. Li’ l’amido fermenta e produce composti protettivi detti grassi acidi a catena corta, favorisce il lento assorbimento dei carboidrati e riduce il picco glicemico. E arreca beneficio grazie alla stimolazione selettiva di batteri presenti nel tratto intestinale, permettendo di riequilibrare la flora batterica.
Lo studio, pubblicato nel Journal of Nutrition, ha dimostrato che i topi di laboratorio alimentati con una dieta ad alto contenuto di amido resistente non solo lo tolleravano bene, ma aumentavano la produzione di acidi grassi a catena corta nell’intestino crasso. L’amido resistente si trova nel mais, in alcuni cereali integrali, in legumi, lenticchie e nelle banane non mature. E’ tuttavia difficile consumare la dose quotidiana di 20 grammi di amido resistente, che equivale a mangiare tre porzioni di lenticchie, scrive l’autore della ricerca Trevor Lockett, specialista di cancro colorettale.
Il Csiro ha gia’ sviluppato con successo orzo con alti livelli di amido resistente e nella prossima fase intende fare altrettanto con il frumento, un cereale di piu’ alto consumo, con l’obiettivo di utilizzarlo nel pane, nella pasta e nei cereali da colazione. Con un 80% di casi di cancro intestinale non riconducibili a cause genetiche, la dieta resta la chiave per prevenire la malattia, sottolinea Lockett.

da ANSA.IT Salute&Benessere del 03.05.2012

« Previous Entries